Quando il spietato erede del sindacato della Costa Orientale, Lorenzo Falcone, privò crudelmente della vita la sua devota e segretamente brillante moglie Vivian durante una tempestosa notte nella valle dell’Hudson, pronunciando cinque parole strazianti che portarono a un totale disastro, al crollo del federalismo, a tradimenti interni e a una spaventosa guerra con la famiglia Moretti, non si sarebbe mai aspettato che la silenziosa donna, svanita nella pioggia, sarebbe risorta dalle ceneri come sovrana architetta di un nuovo impero sotterraneo, lasciandolo solo con il gusto amaro della rovina totale, una solitudine inesorabile e un eterno, perenne rimpianto, arrivato decisamente troppo tardi per sperare in una qualsiasi forma di totale redenzione e salvezza.

Vivian.

Siedeva sul bordo del divano in pelle, e le sue strette…

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…le sue spalle strette erano avvolte strettamente in una vestaglia di seta.

Il tè nelle sue mani si era già raffreddato da più di un’ora.

Quando la pesante doppia porta in quercia finalmente si aprì, per primo si sentì l’odore della pioggia.

Poi il fumo stantio del sigaro.

Poi il rame.

Il sangue.

Lorenzo entrò.

Era un uomo dall’aspetto imponente e terrifica, con la mascella scolpita, inscurita dalla