Vivian.
Siedeva sul bordo del divano in pelle, e le sue strette…
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…le sue spalle strette erano avvolte strettamente in una vestaglia di seta.
Il tè nelle sue mani si era già raffreddato da più di un’ora.
Quando la pesante doppia porta in quercia finalmente si aprì, per primo si sentì l’odore della pioggia.
Poi il fumo stantio del sigaro.
Poi il rame.
Il sangue.
Lorenzo entrò.
Era un uomo dall’aspetto imponente e terrifica, con la mascella scolpita, inscurita dalla