Quando il spietato erede del sindacato della Costa Orientale, Lorenzo Falcone, privò crudelmente della vita la sua devota e segretamente brillante moglie Vivian durante una tempestosa notte nella valle dell’Hudson, pronunciando cinque parole strazianti che portarono a un totale disastro, al crollo del federalismo, a tradimenti interni e a una spaventosa guerra con la famiglia Moretti, non si sarebbe mai aspettato che la silenziosa donna, svanita nella pioggia, sarebbe risorta dalle ceneri come sovrana architetta di un nuovo impero sotterraneo, lasciandolo solo con il gusto amaro della rovina totale, una solitudine inesorabile e un eterno, perenne rimpianto, arrivato decisamente troppo tardi per sperare in una qualsiasi forma di totale redenzione e salvezza.

stanchezza, gli occhi implacabili come una notte senza stelle e un abito italiano su misura rovinato da una macchia scura e bagnata che si espandeva sul risvolto sinistro.

Non sembrava un marito che tornava a casa.

Sembrava un predatore sopravvissuto per miracolo a una guerra per il territorio nei dock di Brooklyn.

Vivian si alzò immediatamente.

L’istinto di prendersi cura di lui superò l’esaurimento del suo corpo.

«Lorenzo.»

Corse verso di lui e alzò la mano in direzione del risvolto insanguinato della giacca.

«Sei ferito. Chiamo il dottor Rossi.»

«Non