Quando il spietato erede del sindacato della Costa Orientale, Lorenzo Falcone, privò crudelmente della vita la sua devota e segretamente brillante moglie Vivian durante una tempestosa notte nella valle dell’Hudson, pronunciando cinque parole strazianti che portarono a un totale disastro, al crollo del federalismo, a tradimenti interni e a una spaventosa guerra con la famiglia Moretti, non si sarebbe mai aspettato che la silenziosa donna, svanita nella pioggia, sarebbe risorta dalle ceneri come sovrana architetta di un nuovo impero sotterraneo, lasciandolo solo con il gusto amaro della rovina totale, una solitudine inesorabile e un eterno, perenne rimpianto, arrivato decisamente troppo tardi per sperare in una qualsiasi forma di totale redenzione e salvezza.

recidere l’unico legame che gli permetteva di sentirsi ancora umano.

Perché nel mondo di Lorenzo, l’umanità può portare alla morte.

Si avvicinò finché la sua imponente figura non iniziò a sovrastarla.

«Amore?»

Quasi rise di quella parola.

«Pensi che sia una favola, Vivian?»

Lei lo guardò.

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«Pensi che l’anello al tuo dito significhi qualcosa di più di un trattato tra i soci in fallimento di tuo padre e l’impero della mia famiglia?»

Il cuore di Vivian sembrò spezzarsi nel petto.

«Lorenzo,