per la mia vita, e poi torno a casa e vedo questo.»
Fece un gesto verso di lei.
«Te che ti aggiri come un fantasma e ti lamenti perché non ho chiamato.»
«Sono tua moglie.»
La sua voce tremò, poi si calmò.
«Dovrei preoccuparmi. Dovrei amarti.»
Lorenzo si voltò verso di lei.
La crudeltà nei suoi occhi era quella che solitamente riservava ai nemici.
Il sangue, l’adrenalina, la sfinimento, la paura e la paranoia di quella notte lo avevano seguito attraverso la porta d’ingresso.
Voleva allontanare Vivian.
Voleva l’isolamento.
Voleva