Quando il spietato erede del sindacato della Costa Orientale, Lorenzo Falcone, privò crudelmente della vita la sua devota e segretamente brillante moglie Vivian durante una tempestosa notte nella valle dell’Hudson, pronunciando cinque parole strazianti che portarono a un totale disastro, al crollo del federalismo, a tradimenti interni e a una spaventosa guerra con la famiglia Moretti, non si sarebbe mai aspettato che la silenziosa donna, svanita nella pioggia, sarebbe risorta dalle ceneri come sovrana architetta di un nuovo impero sotterraneo, lasciandolo solo con il gusto amaro della rovina totale, una solitudine inesorabile e un eterno, perenne rimpianto, arrivato decisamente troppo tardi per sperare in una qualsiasi forma di totale redenzione e salvezza.

era fuggita solo per nascondersi nella paura; lo aveva sistematicamente battuto al suo stesso gioco. Aveva comprato i suoi debiti, si era impadronita del suo patrimonio e aveva consolidato la sua posizione di vera e propria mediatrice di potere sulla Costa Orientale.


Spinto da un disperato miscuglio di rabbia, senso di colpa e un desiderio travolgente che gli consumava l’anima, Lorenzo ordinò a Matteo di preparare un veicolo privato con cui sarebbe partito immediatamente per un viaggio veloce verso nord, in direzione di Boston.


L’autostrada notturna si estendeva davanti a