Quando il spietato erede del sindacato della Costa Orientale, Lorenzo Falcone, privò crudelmente della vita la sua devota e segretamente brillante moglie Vivian durante una tempestosa notte nella valle dell’Hudson, pronunciando cinque parole strazianti che portarono a un totale disastro, al crollo del federalismo, a tradimenti interni e a una spaventosa guerra con la famiglia Moretti, non si sarebbe mai aspettato che la silenziosa donna, svanita nella pioggia, sarebbe risorta dalle ceneri come sovrana architetta di un nuovo impero sotterraneo, lasciandolo solo con il gusto amaro della rovina totale, una solitudine inesorabile e un eterno, perenne rimpianto, arrivato decisamente troppo tardi per sperare in una qualsiasi forma di totale redenzione e salvezza.

rivelato qualcosa che Lorenzo non aveva mai saputo: Vivian analizzava ogni transazione che passava attraverso quei trust.

«Sapeva?» chiese Lorenzo. Matteo annuì lentamente. «Non tutto, ma abbastanza.» Poi estrasse un altro documento. «E secondo i nostri dati, qualche settimana fa ha trasferito diverse attività legali in trust protetti.»

L’espressione di Lorenzo si fece dura. «Perché avrebbe dovuto farlo?» Matteo sembrava turbato. «Perché qualcuno si stava preparando a rilevarli.» Lorenzo si ricordò improvvisamente di tutte le notti in cui Vivian lo aveva avvertito di bonifici insoliti, documenti mancanti e conti sospetti.