Quando il spietato erede del sindacato della Costa Orientale, Lorenzo Falcone, privò crudelmente della vita la sua devota e segretamente brillante moglie Vivian durante una tempestosa notte nella valle dell’Hudson, pronunciando cinque parole strazianti che portarono a un totale disastro, al crollo del federalismo, a tradimenti interni e a una spaventosa guerra con la famiglia Moretti, non si sarebbe mai aspettato che la silenziosa donna, svanita nella pioggia, sarebbe risorta dalle ceneri come sovrana architetta di un nuovo impero sotterraneo, lasciandolo solo con il gusto amaro della rovina totale, una solitudine inesorabile e un eterno, perenne rimpianto, arrivato decisamente troppo tardi per sperare in una qualsiasi forma di totale redenzione e salvezza.

Lorenzo. Matteo esitó prima di rispondere. «I documenti finanziari della Fondazione Falcone, dei trust patrimoniali e di diverse holding.» Indicò le firme in fondo alle pagine. «Vivian è stata registrata come co-amministratrice fiduciaria in quasi tutti i documenti negli ultimi tre anni.»

Lorenzo…

…fissava i documenti. Non si era mai preso la briga di leggerli, perché i suoi avvocati si erano sempre occupati delle scartoffie. Vivian firmava in silenzio tutto ciò che le veniva sottoposto, e lui dava per scontato che non capisse nulla di affari. Ma ora Matteo aveva