Quando il spietato erede del sindacato della Costa Orientale, Lorenzo Falcone, privò crudelmente della vita la sua devota e segretamente brillante moglie Vivian durante una tempestosa notte nella valle dell’Hudson, pronunciando cinque parole strazianti che portarono a un totale disastro, al crollo del federalismo, a tradimenti interni e a una spaventosa guerra con la famiglia Moretti, non si sarebbe mai aspettato che la silenziosa donna, svanita nella pioggia, sarebbe risorta dalle ceneri come sovrana architetta di un nuovo impero sotterraneo, lasciandolo solo con il gusto amaro della rovina totale, una solitudine inesorabile e un eterno, perenne rimpianto, arrivato decisamente troppo tardi per sperare in una qualsiasi forma di totale redenzione e salvezza.

di Lorenzo. Per alcuni secondi, persino la tempesta all’esterno sembrò più silenziosa del silenzio che regnava nella residenza. Fissò la fede al suo dito, la stessa che un tempo considerava il simbolo di qualcosa di sacro. Poi annuì lentamente, come se avesse finalmente accettato la verità che per tre anni aveva rifiutato…

…di vedere.

«Capisco» sussurrò.

Lorenzo si aspettava delle lacrime. Si aspettava delle suppliche, forse persino della rabbia. Invece, Vivian gli voltò le spalle con una strana calma che lo turbò più di qualsiasi urlo. Salì di sopra senza