Quando il spietato erede del sindacato della Costa Orientale, Lorenzo Falcone, privò crudelmente della vita la sua devota e segretamente brillante moglie Vivian durante una tempestosa notte nella valle dell’Hudson, pronunciando cinque parole strazianti che portarono a un totale disastro, al crollo del federalismo, a tradimenti interni e a una spaventosa guerra con la famiglia Moretti, non si sarebbe mai aspettato che la silenziosa donna, svanita nella pioggia, sarebbe risorta dalle ceneri come sovrana architetta di un nuovo impero sotterraneo, lasciandolo solo con il gusto amaro della rovina totale, una solitudine inesorabile e un eterno, perenne rimpianto, arrivato decisamente troppo tardi per sperare in una qualsiasi forma di totale redenzione e salvezza.

non mi hai mai amata e che riuscivi a malapena a guardarmi.»

Prima che Lorenzo potesse parlare, le pesanti porte doppie dell’attico si spalancarono con un tonfo. Agenti federali armati in equipaggiamento tattico fecero irruzione nella stanza, con le armi puntate dritte contro Lorenzo e Matteo.

Matteo istintivamente fece per afferrare la pistola, ma Lorenzo lo colpì con una mano, gridandogli di indietreggiare. Opporre resistenza in quel posto era un suicidio, e la trappola si era chiusa con assoluta e inevitabile precisione.

L’investigatore federale capo fece un passo avanti, tenendo