Quando il spietato erede del sindacato della Costa Orientale, Lorenzo Falcone, privò crudelmente della vita la sua devota e segretamente brillante moglie Vivian durante una tempestosa notte nella valle dell’Hudson, pronunciando cinque parole strazianti che portarono a un totale disastro, al crollo del federalismo, a tradimenti interni e a una spaventosa guerra con la famiglia Moretti, non si sarebbe mai aspettato che la silenziosa donna, svanita nella pioggia, sarebbe risorta dalle ceneri come sovrana architetta di un nuovo impero sotterraneo, lasciandolo solo con il gusto amaro della rovina totale, una solitudine inesorabile e un eterno, perenne rimpianto, arrivato decisamente troppo tardi per sperare in una qualsiasi forma di totale redenzione e salvezza.

stava uccidendo. Ma ho bisogno di te.»

Vivian sorrise debolmente, in modo malinconico, e il sorriso che era comparso sul suo volto svanì in un attimo. Si diresse lentamente verso la sua ampia scrivania in rovere, appoggiando delicatamente le dita affusolate sulla superficie lucida.

«Non hai bisogno di me, Lorenzo» lo corresse dolcemente. «Hai bisogno di uno scudo. Hai bisogno di qualcuno che pulisca le tue manette insanguinate, assorba la tua cieca furia e nasconda il marciume del sindacato criminale che è sempre stato destinato al collasso.»

«Ti amo» esclamò