Quando il spietato erede del sindacato della Costa Orientale, Lorenzo Falcone, privò crudelmente della vita la sua devota e segretamente brillante moglie Vivian durante una tempestosa notte nella valle dell’Hudson, pronunciando cinque parole strazianti che portarono a un totale disastro, al crollo del federalismo, a tradimenti interni e a una spaventosa guerra con la famiglia Moretti, non si sarebbe mai aspettato che la silenziosa donna, svanita nella pioggia, sarebbe risorta dalle ceneri come sovrana architetta di un nuovo impero sotterraneo, lasciandolo solo con il gusto amaro della rovina totale, una solitudine inesorabile e un eterno, perenne rimpianto, arrivato decisamente troppo tardi per sperare in una qualsiasi forma di totale redenzione e salvezza.

Riferì che la famiglia Moretti era venuta a conoscenza della paralisi finanziaria e stava già mobilitando squadre armate in direzione dei loro manché.

Il mondo sotterraneo aveva fiutato la debolezza come gli squali fiutano il sangue nell’acqua salata. Lorenzo afferrò la sua pesante giacca di pelle, sapendo di dover proteggere…

…i restanti depositi d’armi prima che il sindacato rivale prendesse il controllo totale del territorio.

Lontano dall’atmosfera umida e soffocante della tenuta nella Valle dell’Hudson, Vivian era seduta in un tranquillo appartamento sul mare con vista sulle acque tempestose dell’Oceano