Quando il spietato erede del sindacato della Costa Orientale, Lorenzo Falcone, privò crudelmente della vita la sua devota e segretamente brillante moglie Vivian durante una tempestosa notte nella valle dell’Hudson, pronunciando cinque parole strazianti che portarono a un totale disastro, al crollo del federalismo, a tradimenti interni e a una spaventosa guerra con la famiglia Moretti, non si sarebbe mai aspettato che la silenziosa donna, svanita nella pioggia, sarebbe risorta dalle ceneri come sovrana architetta di un nuovo impero sotterraneo, lasciandolo solo con il gusto amaro della rovina totale, una solitudine inesorabile e un eterno, perenne rimpianto, arrivato decisamente troppo tardi per sperare in una qualsiasi forma di totale redenzione e salvezza.

giro di poche ore, la splendente illusione del sindacato Falcone iniziò a incrinarsi dall’interno. Gli ufficiali di alto grado cominciarono a mormorare dubbi, rendendosi conto che la fondazione finanziaria che sosteneva la liquidità delle loro operazioni corrotte era improvvisamente svanita…

…da un giorno all’altro.

Lorenzo colpì con un pugno la scrivania in rovere lucidato, scheggiando leggermente il legno. Il suo temperamento impulsivo aveva raggiunto l’apice, ma sotto quell’esplosione di rabbia pulsava un nodo nauseante di paura, che non riusciva né a sopprimere né a ignorare.

Il telefono squillava ininterrottamente, in