Quando il spietato erede del sindacato della Costa Orientale, Lorenzo Falcone, privò crudelmente della vita la sua devota e segretamente brillante moglie Vivian durante una tempestosa notte nella valle dell’Hudson, pronunciando cinque parole strazianti che portarono a un totale disastro, al crollo del federalismo, a tradimenti interni e a una spaventosa guerra con la famiglia Moretti, non si sarebbe mai aspettato che la silenziosa donna, svanita nella pioggia, sarebbe risorta dalle ceneri come sovrana architetta di un nuovo impero sotterraneo, lasciandolo solo con il gusto amaro della rovina totale, una solitudine inesorabile e un eterno, perenne rimpianto, arrivato decisamente troppo tardi per sperare in una qualsiasi forma di totale redenzione e salvezza.

finanziaria, Lorenzo trovò rifugio in un covo umido nel centro di Manhattan. Un tempo temuto vicecapo, ora appariva esausto, con il suo abito su misura perennemente macchiato di fuliggine, polvere e sangue secco.


La famiglia Moretti inviò un ultimatum in una busta insanguinata lasciata sul suo pianerottolo. Pretendevano la resa incondizionata di tutto il restante territorio di Brooklyn entro quarantotto ore, pena una sterminio totale e spietato.


Lorenzo fissava…


…la pergamena minacciosa, stringendo la mascella così forte da fargli male ai denti. Per tutta la vita aveva creduto che la