sue labbra tremavano. «Mi chiamo…»
Lo sapevo.
In qualche modo, prima ancora che lei lo dicesse, lo sapevo.
«Tu sei il mio passato», lo interruppi bruscamente, con una voce più fredda di quanto volessi. Il cuore mi batteva così forte che riuscivo a malapena a sentire la mia stessa voce. «Non ti voglio nella mia vita. Sono molto impegnata in questo momento. Non ho tempo per queste cose.»
Il suo viso non si contorse per la rabbia. Non si indurì.
Lei si è limitata a sorridere, un piccolo sorriso triste